Ieri LIBERO, oggi LA VERITÀ

Nasco ad Empoli sabato 2 maggio 1970 all’ora di pranzo come logico che fosse. Il testone quadrato (come i bolognesi direbbero dei reggiani) mi accompagnerà per tutta la vita. Mio padre voleva facessi il calciatore ma ho appena il pallone fra i piedi mi caco addosso e devo passarlo subito a chiunque mi stia a tiro. In compenso a basket ero una guardia incompresa. Macchinoso e confusionario ma implacabile nei tiri in sospensione anche se solo dall’angolo. Percentuali da urlo. Micidiale. Ma nessuno mi si è mai filato. Ma che ne sanno? Gran secchione ma dissociato e casinista con 8 in condotta. Fin da ragazzo la prof di latino mi definiva qualunquista. Settimane fa l’ho rincontrata. Lei sempre la solita radical chic. Io sempre il solito populista. Qualunquista non va più di moda. Laurea 110 in lode alla Bocconi firmata da Monti dopo il diploma al liceo scientifico con 60.  Quando 60 era il massimo non il minimo. Lo incrocio in una trasmissione televisiva. Mi chiede come si faccia a scrivere su un giornale che si chiama La Verità. Gli rispondo “scrivendola”. Ho avuto un grande maestro cui tutto devo. Paolo Viviani. Morto ingiustamente troppo presto. A lui devo tutta la mia prima parte di carriera nel mondo delle banche locali in generale e del credito cooperativo. Mi occupavo di finanza, rating e cartolarizzazioni; tutte queste amenità. Prima di lasciare e dedicarmi alla sanità come manager e imprenditore. Non come medico per vostra fortuna. Rimetto in piedi un’azienda sull’orlo del collasso. Gioiellino poi venduto al Gruppo De Benedetti dove rimango come dirigente anche dopo che la mia ex azienda passa ancora di mano. Un manager populista in quell’ambiente. Praticamente un panda carnivoro. Ero un liberista che non capiva un accidente. Dal 4 febbraio 2014 mi occupo di moneta e libertà. Senza se e senza ma.  Anzi senza pietà. L’amico e maestro Paolo Becchi scopre che so anche scrivere. Oltre che leggere. Con lui firmiamo articoli memorabili (ma solo per noi). Oggi scrivo su LA VERITÀ e sul blog nicolaporro.it e dovunque ci sia modo di scrivere qualcosa. Non campo di ciò che scrivo ma senza non potrei vivere.